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Sopravvivere alle profumazioni – Surviving fragrances

Le visite ambientali a domicilio possono ridurre i sintomi dell’intolleranza chimica

Published On: 20 Gennaio, 2026By

Notizie dal Mondo sulle politiche senza profumazione.

Le visite ambientali a domicilio possono ridurre i sintomi dell’intolleranza chimica

(una dimostrazione della medicina personalizzata basata sull’esposizione)

Nel presentare questa ricerca prodotta dallo staff della dott.ssa Claudia Miller di San Antonio, Texas, mi sento molto coinvolta, perché si tratta di una ricercatrice che dagli anni 1990 si è sempre dedicata ai malati di MCS. Ha tuttavia dovuto ridenominare la sindrome come T.I.L.T. (Toxicant-Induced Loss of Tolerance), e, in ambito scientifico nascondere il fatto che lei stessa era stata colpita da questa patologia a causa di una irrorazione di insetticidi fuori e dentro la sua abitazione.

Riferimento bibliografico

Rincón R, Perales R, Palmer RF, et al. Environmental house calls can reduce symptoms of chemical intolerance: a demonstration of personalized exposure medicine. Primary Health Care Research & Development. 2024;25:e53. doi: 10.1017/S146342362400046X

Questo ultimo studio del 2024 poggia le sue basi su una precedente ricerca del 2022, ugualmente interessante da consultare.

Perales RB, Palmer RF, Rincon R, et al. Does improving indoor air quality lessen symptoms associated with chemical intolerance? Primary Health Care Research & Development. 2022;23:e3. doi: 10.1017/S1463423621000864

In questa ricerca la denominazione utilizzata è Intolleranza Chimica (CI – Chemical Intolerance), una delle molte attribuite nel tempo alla MCS.

Perché riportare questi studi sulla pagina Aromi e Salute?

  • Le persone che manifestano reazioni avverse alle profumazioni continuano ad usarle, perché questi prodotti sono talmente radicati nella vita quotidiana e ritenuti erroneamente “salubri” da non suscitare alcun interrogativo, neanche davanti a manifestazioni patologiche. Di conseguenza, sia i medici sia i pediatri, senza fare prevenzione, si limitano a prescrivere farmaci sintomatici per contenere i disturbi, senza investigare le cause scatenanti né promuovere consapevolezza e salute attraverso l’evitamento ambientale. (Klaschka U (2020) This perfume makes me sick, but I like it”. Representative survey on health effects associated with fragrances. Environ Sci Eur. https://doi.org/10.1186/s12302-020-00311-y).
  • Sono in aumento le persone, con e senza sintomi negativi, che sviluppano vere e proprie dipendenze verso l’uso di questi prodotti profumati. Queste dipendenze attecchiscono in zone profonde della personalità e rendono difficile sospenderne l’uso. Anche tali forme dovrebbero rientrare nell’ambito della cura delle dipendenze.
  • Chi è vulnerabile agli effetti delle fragranze? Tutti. Secondo la Fragrance Free Coalition (Environmental Health & Consumer Information https://www.fragrancefreecoalition.com/).

Perché questi studi sono rilevanti?

Le ricerche dimostrano che:

  • migliorare la qualità dell’aria negli ambienti domestici e effettuare visite ambientali personalizzate a domicilio possono ridurre significativamente i sintomi nelle persone con intolleranza chimica ma con benefici che si estendono sulla salute delle persone in generale.

Questa è una forma concreta di “medicina personalizzata basata sull’esposizione”.

A questo link è possibile accedere a un riassunto della ricerca.

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Scritto da : AeS

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