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Metabolismo degli odori nel corpo umano

Published On: 11 Dicembre, 2025By

Notizie dal Mondo sulle politiche senza profumazione.

Metabolismo degli odori nel corpo umano

(una frontiera ancora poco esplorata)

Un gruppo di ricercatori tedeschi ha pubblicato nel 2022 una revisione approfondita sul metabolismo degli odori nell’organismo umano, evidenziando come queste molecole volatili non siano solo percepite dal naso, ma anche assorbite, trasformate ed eliminate attraverso vie complesse che coinvolgono diversi organi.

Kornbausch N., Debong M.W., Buettner A., Heydel J-M., Loos H.M. “Odorant Metabolism in Human”. Angewandte Chemie International Edition, Volume 61, Issue 35, 26 agosto 2022, e202202866. https://doi.org/10.1002/anie.202202866

Non si riflette mai abbastanza sul fatto che le sostanze chimiche profumate, inclusi gli oli essenziali, non si limitano a generare una semplice esperienza olfattiva. Durante l’inalazione, questi composti vengono assorbiti nel flusso sanguigno attraverso il naso, le vie respiratorie o la pelle, raggiungendo così organi interni, compreso il cervello. I prodotti finali del loro metabolismo vengono poi eliminati tramite sudore, latte materno, urina e feci.

Le aziende produttrici di articoli profumati sostengono spesso che tali prodotti “non possano” indurre effetti negativi, pur promuovendone gli effetti positivi. Questa posizione implica che le sostanze profumate possono modificare la chimica dell’organismo. Per una persona su tre, tali cambiamenti possono comportare conseguenze sulla salute, da lievi fino a gravemente disabilitanti.

La qualità dell’aria indoor è generalmente più contaminata di quella esterna a causa dell’uso quotidiano di prodotti chimici. I prodotti profumati possono generare nanoparticelle (aerosol nanocluster inferiori a 3 nanometri) in quantità pari o superiori a quelle prodotte da stufe a gas o dallo scarico dei veicoli. Tra 100 miliardi e 10 trilioni di particelle possono depositarsi nel sistema respiratorio in soli 20 minuti di esposizione, a seconda della lipofilia delle sostanze.

Vie di assorbimento

  • Inalazione (naso, vie respiratorie, polmoni);
  • Ingestione (cavità orale, tratto gastrointestinale);
  • Assorbimento cutaneo (entro pochi minuti dall’applicazione).

Una volta penetrati nell’organismo, gli odoranti vengono sottoposti a processi di biotrasformazione articolati in tre fasi:

  • Fase I – modifiche chimiche iniziali (ossidazione, idrossilazione, ecc.);
  • Fase II – coniugazione con gruppi polari per facilitarne l’escrezione;
  • Fase III – trasporto fuori dalle cellule tramite proteine specializzate.

Oltre al fegato, organo chiave del metabolismo, anche naso, cavità orale, vie respiratorie e tratto gastrointestinale sono dotati di enzimi in grado di trasformare gli odoranti, modificandone la percezione e gli eventuali effetti fisiologici.

Il metabolismo degli odori può alterare il profilo sensoriale delle molecole: alcune sostanze possono acquisire o perdere odore, oppure mostrare un’intensità differente dopo la biotrasformazione. Alcuni metaboliti possono avere attività fisiologiche specifiche, incluse potenziali azioni tossiche o modulatrici dei recettori.

Gli autori sottolineano la necessità di ulteriori studi interdisciplinari per comprendere appieno i meccanismi coinvolti, le differenze individuali (genetiche, ambientali e patologiche) e le potenziali applicazioni.

Applicazioni future

  • Diagnosi precoce tramite analisi del respiro o dei fluidi corporei;
  • Personalizzazione delle esperienze sensoriali alimentari;
  • Identificazione di biomarcatori per malattie neurodegenerative e metaboliche.

Per comprendere meglio questa ricerca, si riportano alcuni punti fondamentali:

  1. La percezione degli odori avviene quando una molecola odorosa si lega ai recettori olfattivi presenti nell’epitelio nasale. L’informazione chimica viene poi convertita in un segnale elettrico e interpretata dal cervello.
  2. I recettori olfattivi non sono presenti solo nel naso: sono stati trovati in diversi tessuti del corpo. Pur non trasmettendo segnali olfattivi al cervello, essi reagiscono alle molecole odorose e svolgono un ruolo in vari processi fisiologici e metabolici.
  3. Un metabolita è un prodotto intermedio o finale del metabolismo umano. Qualsiasi sostanza ingerita o assorbita (alimenti, farmaci ecc.) viene trasformata per favorirne l’assorbimento o l’eliminazione. I metaboliti si distinguono in primari, necessari ai processi vitali, e secondari, coinvolti nella risposta immunitaria e nell’adattamento allo stress.

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Scritto da : AeS

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